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Sentieri

Il Bosco di Ficuzza per le sue innumerevoli bellezze naturali, per la sua storia e soprattutto per la sua posizione geografica, rappresenta un’ambita meta turistica.
Le escursioni che noi proponiamo, lungo i sentieri del Bosco di Ficuzza, permettono un’ampia conoscenza di tutta la riserva e di tutte le sue preziose peculiarità naturalistiche, storico-architettoniche.
Gli itinerari consigliati sono organizzati in forma tematica e indicano la modalità di fruizione (percorsi a cavallo, a piedi, attività didattiche, fotografia naturalistica, ecc.).

SENTIERO "ROCCA BUSAMBRA, TERRA DI GRACCHI "

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TAPPA DI AVVICINAMENTO DA FICUZZA E GODRANO PER ALPE CUCCO E PIANO PIRAINI

Tempo di percorrenza: 8 ore andata e ritorno
Dislivello: m 600
Difficoltà: notevole

Partenza da Cozzo Tondo.
Per le difficoltà che il sentiero presenta, e poichè lo stesso non è segnato, si consiglia di rivolgersi a guide specializzate. E' possibile percorrerlo a piedi e fare bird-watching, fotografia naturalistica, attività di ricerca e didattica.

   

SENTIERO - IL SENTIERO DEI "GIRATI"

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FICUZZA
RAMOSA
CASOTTA
LAGHETTI CODA DI RICCIO
TRATTATA
FICUZZA

possibilità di un percorso più breve (1b)

PARTE DEL TRACCIATO RIPERCORRE IL SENTIERO ITALIA DEL C.A.I.

Tempo di percorrenza: 4 ore circa
Dislivello: m 150
Difficoltà: minima

Il percorso, all'interno dell'antica riserva di caccia di re Ferdinando IV di Borbone, ci da modo di poter trovare ad oggi dei resti architettonici che testimoniano realtà del passato. Tra questi possiamo individuare dei grandi massi posizionati attorno al fiume in prossimità della real casina di caccia per assicurare la stabilità del manufatto dalle acque meteoriche; una muraglia di pietre chiamata "muracca" che insieme a tante altre circondavano zone del bosco chiamate "girati", dove il Re allenava la selvaggina per poi ripopolare le reali riserve di caccia. Infine oltre vari abbeveratoi abbiamo anche un rifugio della forestale chiamato "Casotta". Non sarà difficile veder circolare nel bosco Daini, Cinghiali, Volpi, Cornacchie grigie, Gazze e Ghiandaie. Il percorso ci da la possibilità di fare due tipi di strade: una breve che attraversa inizialmente la vecchia strada, che congiungeva Ficuzza con la colonia della Ferrrovia dello stato, va di ritorno verso il paese passando per il bivio per Alpe Ramosa, ed una seconda che prosegue fino ai laghetti Coda di Riccio dove è facile poter ammirare, lungo il sentiero, bellissime Orchidee. Naturalmente anche qui è possibile poter praticare il percorso sia a piedi che a cavallo e poter fare bird-watching, attività di ricerca e didattica e fotografia naturalistica.

   

SENTIERO "SULLE ORME DEL RE"

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GODRANO
RIFUGIO GORGO DEL DRAGO
GORGO TONDO E GORGO LUNGO
VIGNAZZA
SANTA BARBARA
PULPITO DEL RE
VALLE MARIA
GODRANO

Tempo di percorrenza: 4 ore circa
Dislivello: m 300
Difficoltà: minima

Partendo da Godrano fino al rifugio di Gorgo del Drago la strada prosegue tra alberi di sughera e Roverelle fino ad arrivare alla recinzione che introduce al Demanio forestale. Proseguendo il sentiero si giunge a Gorgo Tondo dove sorge una costruzione adiacente allo stagno. Questo era un luogo utilizzato per la pesca da Re Ferdinando IV di Borbone durante la sua permanenza a Ficuzza. Lasciato il gorgo ci si avvia lungo la pista, ove si incontra la sorgente dell'acqua dell'Annunziata, chiamata così perchè inattiva durante l'anno compariva l'acqua proprio il giorno dell'Annunziata. Andando ancora avanti si ha un bivio dove può scegliere se fare il percorso più lungo che passa da S.Barbara e Pulpito Re. Il percorso è possibbile percorrererlo a piedi, in bicicletta, a cavallo e offre l'oppurtunità di fare bird-watching, fotografia naturalistica, e attività di ricerca e didattica.

   

SENTIERO "NEL REGNO DELLE FELCI"

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RIFUGIO VAL DEI CONTI
VALLONE ARCERA
CASTAGNERA
COZZO LUPO
VALLE SCHIAVO
SERRE MIRIO
VAL DEI CONTI

PARTE DEL TRACCIATO RIPERCORRE IL SENTIERO ITALIA DEL C.A.I.

Tempo di percorrenza: 5 ore circa
Dislivello: m 250
Difficoltà: media

Partendo dal Rifugio Val dei Conti, si attraversa una strada immersa tra Frassini, Ginestre e grandi ombrelli di Ferula e si arriva vicino a uno stagno, detto gurgazzu, cioè gorgo. Il sentiero avanza tra maestosi esemplari di Sughera, Roverelle e un fitto sottobosco di Biancospino ed è possibile scorgere anche cespugli di Osmunda regalis, chiamata Felce regale per le sue proporzioni. Gli animali da poter vedere sono molteplici come la tartaruga e il cinghiale. E' possibile fare un percorso un pò più lungo da quello sopra indicato dove si incontreranno cespugli di rosa canina dai delicati fiori rosa, l'Erica, il Cisto e il Citiso. Anche qui vi è la possibilità di fare bird-watching e osservazione, fotografia naturalistica, attività di ricerca e didattica e di percorrerlo sia a piedi che a cavallo.

   

SENTIERO "LA VECCHIA VIA DEL TRENO"

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SANTA BARBARA
EX LINEA FERROVIARIA
RIFORNITORE
FICUZZA
RIFORNITORE
LAGHETTI CODA DI RICCIO
PIZZO CASTRATERIA
PULPITO DEL RE
SANTA BARBARA

Tempo di percorrenza: 4 ore circa
Dislivello: m 300
Difficoltà: minima

Il percorso che costeggia la ex linea ferrata, che un tempo collegava Burgio, in provincia di Agrigento con la stazione di Sant'Erasmo a Palermo, è ricco di un gradevole bosco e sottobosco in cui possiamo distinguere Frassini, Aceri, Citiso, Felci, Pungitopo, e Ramarri dagli splendidi colori verde, giallo e blu. Tra i posti di importanza storica da poter visitare abbiamo un'antica fornace dove un tempo veniva cotta la pietra calcare per produrre la calce, la "Real Casina di caccia" di Ferdinado di Borbone, il centro regionale per il recupero della fauna selvatica e la scalinata che accede a un sedile in pietra, a Pulpito Re, da dove il Re usava sparare alla selvaggina che obbligatoriamente passava di là.

Lungo questo sentiero si può ammirare la Peonia, detta anche "rosa di bosco", ed è possibile fare bird-watching, fotografia naturalistica, attività di ricerca didattica e percorrerlo sia a piedi che a cavallo.

   

SENTIERO "LE VALLI PIU' BELLE"

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ALPE CUCCO
COZZO TONDO
FANUSO
CAPRERIA
VALLE AGNESE
VALLE MARIA
ALPE CUCCO

oppure il percoso breve

ALPE CUCCO
COZZO TONDO
VALLE FANUSO
CAPRERIA
ALPE CUCCO

Tempo di percorrenza: 4-5 ore circa
Dislivello: m 350
Difficoltà: minima

Il sentiero presenta due scelte di percorso, una breve che parte dal Rifugio Alpe Cucco e finisce alla Valle del Fanuso e una lunga che prosegue per Valle Agnese e Valle Maria. Nel primo possiamo incontrare uno strato arbustivo ricco, si riconoscono la Rosa canina, il Caprifoglio, la Dafne laureola, il Pungitopo, e nei punti più caldi sono presenti le specie termofile tipiche della macchia-foresta mediterranea, come la Sughera, la Fillirea, il Corbezzolo, i Cisti e l'Erica. Proseguendo per il secondo percorso potremo osservare le tartarughe terrestri, che in questa zona abbondano, e fare pic-nic nel grande prato con Pioppi, Frassini, Pini e Cipressi di Valle Agnese. Il sentiero da la possibilità: di percorrerlo sia a piedi che a cavallo, di fare bird-watching, fotografia naturalistica attività di ricerca e didattica e di visitare siti storico architettonici.

   

SENTIERO DEL BIRD-WACHTING

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MEZZOJUSO
MULINO CERASA
VALLE CERASA
SERRE CASTELLANA
COZZO MOLE
MEZZOJUSO

Tempo di percorrenza: 6 ore circa
Dislivello: m 400
Difficoltà: media

Il percorso ha inizio dalla strada asfaltata per Cardonera - Fontana Barcia a circa 300 m da Mezzojuso, all'altezza di una curva a gomito. Lungo tutto il percorso si incontreranno variegati esemplari di fauna e flora come:il Corbezzolo, l'Euforbia dendroide, Erica, Cisto, l'Aquila Reale, l'Aquila del Bonelli e il Capovaccaio. La zona si presta alla pratica del bird-watching grazie alla presenza di esemplari rari come: il falco pellegrino, Poiane e Gheppi che nidificano negli incavi della roccia. Il panorama è molto suggestivo ed è possibile anche ammirare l'inconfodibile sagoma dell'Etna. Il percorso è consigliato a escursionisti esperti, è percorribile sia a piedi, che a cavallo, e da la possibilità di fare fotografie naturalistiche, attività di ricerca didattica e di visitare siti storici architettonici.